Escursioni ed attività di educazione ambientale organizzate dal Circolo

In Toscana:

Fuori Regione:




Per informazioni rivolgersi a:
Dott. David Gervasoni
e-mail: davidgervasoni@tiscali.it
cell. 340-6747518




La Foresta di S.Antonio
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Impegno: Medio

Tempo d'impiego: Una giornata

Percorso: Sentiero

Interessi:  naturalistici/storici

Durata: 7 ore

Dislivello: mt 450

Vicino alla più celebre foresta di Vallombrosa si trova la piccola ma bellissima Foresta di Sant’ Antonio. L'area, dopo i grandi incendi del '43 e del '44 ed il progressivo abbandono della montagna, ha iniziato un processo di rinaturalizzazione ed adesso si presenta come un' area integra e fortemente naturale. La sua flora é rigogliosa e varia, caratterizzata in gran parte dalla faggeta in cui spiccano esemplari di notevoli dimensioni come il Faggione di Prato a Marcaccio. La fauna è altrettanto ricca sia in varietà sia in densità ed è impreziosita dalla presenza occasionale del lupo. Dal 1997 la Foresta è diventata Area Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL) grazie anche al nostro intervento. Per questo motivo, come associazione ma soprattutto come persone, ci sentiamo fortissimamente identificati ed affezionati a questa parte di territorio, che, data la posizione e l'isolamento di cui gode, ci offre ogni volta emozioni uniche nell'attraversarla. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo.



Il paesaggio della Gioconda: le Balze

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: naturalistici/storici

Durata: 4 ore

Dislivello: mt  400

Un itinerario semplice che porta alla scoperta delle balze di Reggello, un'area unica e suggestiva riprodotta persino da Leonardo da Vinci che ha utilizzato il paesaggio incantato e allo stesso tempo aspro delle balze come sfondo ad alcune delle sue opere, tra cui la stessa Gioconda. Le balze, strutture geologiche di particolare suggestione e bellezza sono il risultato della stratificazione di antichi sedimenti fluviali. Il percorso si snoda attraverso le balze del comune di Reggello dove sarà possibile ammirare la conformazione di questo particolare paesaggio e la sua vegetazione ricca di specie della macchia mediterranea. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo. Alle scuole partecipanti verrà regalata una pubblicazione sulle balze scritto dal presidente del circolo il Dott. Gabriele Oliva.



Gli arboreti di Vallombrosa: l'intreccio di storia e natura

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: naturalistici/storici

Durata: 4 ore

Dislivello: mt 100

La storia di Vallombrosa è profondamente legata all'uomo e l'uomo è legato al bosco. Chi meglio di un dottore forestale può guidarvi alla scoperta di Vallombrosa ed ai suoi celebri arboreti dove sono contenute specie vegetali provenienti da tutto il mondo? Non solo un percorso tra centinaia di specie arboree e i loro astrusi nomi scientifici ma un pretesto per capire come vive un albero, come riesce a comunicare senza parlare e quale ruolo svolge nell'ecosistema. Un approccio al bosco studiato anche per i più piccoli attraverso attività ludiche che serviranno a sviluppare una coscienza ambientale. Sono possibili lezioni didattiche in classe prima dell’escursione con supporto audiovisivo per preparare gli studenti all'escursione. Vi portiamo a scoprire non solo il più famoso   arboreto di Vallombrosa ma anche i due meno conosciuti su macchia Mediterranea e specie erbacee montane.



I luoghi della fede

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: storici/naturalistici

Durata: 3 ore

Dislivello: mt 200

L'itinerario, molto interessante, è dedicato alla descrizione dei luoghi dove hanno coinciso la fede, la cultura, la storia e l'ambiente naturale. Il nostro percorso si snoda attraverso le cappelle ed i tabernacoli di Santa Caterina, S.Girolamo, S.Torello, Masso del Diavolo e del Beato Migliore fino ad arrivare all'antico romitorio del Paradisino, da dove si può godere un vastissimo panorama. Da qui riprenderemo il percorso alla volta della cappella del Faggio Santo e quella di San Giovanni Gualberto. Le cappelle e i tabernacoli, la cui esistenza è documentata a partire dal XVI secolo, sorgono nei luoghi con una forte valenza sacra come quelli legati ad episodi prodigiosi della vita di San Giovanni Gualberto. E' inoltre possibile visitare l'Abbazia di Vallombrosa.



Coltivatori di Abeti

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Impegno: Modesto/Medio

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: storici/naturalistici

Durata: 3 ore

Dislivello: mt: 400

L'abetina di Vallombrosa è di origine antropica e la sua importanza storico paesaggistica attraverso sette secoli è diventata tale che l'amministrazione della Riserva Biogenetica si sta adoperando per la conservazione di questo museo a cielo aperto. Avrete frequentato in molte altre occasioni questo luogo ma chissà quante volte lo avete guardato senza osservare la storia che si legge tra le ombre di questi monumentali abeti. Il percorso tra questi boschi vi verrà illustrato in dettaglio così come l'opera dei monaci, che ha modificato il paesaggio lasciandoci inalterata la loro testimonianza. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo.



La Villa di San Mezzano

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Impegno: Medio

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: storici/naturalistici

Durata: 1 ora

Dislivello: mt: 50

Breve percorso che sale la collina sulla quale si erge la Villa di San Mezzano, dimora in stile moresco, così voluta da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Nel nostro cammino, lungo strade e viottoli nel bosco, incontreremo sequoie che giganteggiano, abeti di alte quote, ambienti umidi con stagni e pozze d’acqua e soprattutto il bosco di lecci, a cui è legato anche il nome della vicina località. Molte sono le tracce degli animali che si osservano sul terreno: impronte, escrementi, borre, pelo, penne, ecc. Questo ambiente magico culmina con l’arrivo al castello, di cui costeggeremo le mura e ci fermeremo ad ammirare il suggestivo stile arabo dell’architettura.



Il Parco di San Mezzano

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Strada carrozzabile

Interessi: naturalistici/storici

Durata: 2 ore

Dislivello: mt 400

Passeggiata tranquilla e rilassante tra i colossali alberi del Parco di San Mezzano. Sequoie, tra cui la più alta della Toscana, cipressi, abeti, lecci, farnie e frassini faranno ombra sul nostro percorso, che su una comoda strada bianca, farà il giro della tenuta, arrivando al torrente Marnia. In silenzio, ascolteremo ed osserveremo la ricca fauna del bosco ed impareremo a riconoscere le specie arboree nostrane e quelle esotiche, diventate monumenti storici di un parco del tutto originale. È possibile sostare presso una azienda di prodotti biologici e scoprire il miele e la sua produzione oltre a tante ricchezze gastronomiche di questi luoghi..



Storia, Natura e Geologia al San Mezzano

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Impegno: Medio

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: naturalistici/storici

Durata: 2 ore

Dislivello: mt 50

Visita al parco di San Mezzano con lo scopo di immergersi nelle natura del luogo e conoscerne i vari aspetti, da quelli naturalistici a quelli storici. Osserveremo boschi, radure e calanchi. Questi ultimi fanno parte delle famose Balze del Valdarno, resti dei sedimenti dell’antico lago pliocenico che si ergono tra gli alberi ed ospitano tane di numerosi uccelli. La varietà di ambienti ci darà la possibilità di osservare piante ed animali diversi a pochi passi dai centri abitati.



Come si fa il miele

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Strada carrozzabile

Interessi: naturalistici/culturali

Durata: 2 ore

Dislivello: mt 0

Volete visitare un apiario? Esperti apicoltori in località Leccio ci accompagneranno a scoprire i segreti del loro mestiere e della produzione del miele. Capiremo così la vita all’interno della società delle api, insetti davvero interessanti per il loro modo di comunicare. In un’area immersa nel verde, lontana dall’inquinamento, ai margini della tenuta di San Mezzano, passeremo ore piacevoli alla scoperta dei prodotti locali e con la possibilità di visitare il parco nelle immediate vicinanze.



Analisi delle acque alla sorgente dell'Arno

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero

Interessi: storici/naturalistici

Durata: 4 ore

Dislivello: mt 400

Vi presentiamo la fritta e rifritta gita alle sorgenti dell'Arno. La proponiamo, però, considerando l'acqua come tema centrale, che verrà analizzata chimicamente sul campo dagli studenti e di cui osserveremo il contributo ai  diversi ambienti  che incontreremo durante la nostra ascesa. L'acqua e il suo ciclo, l’importanza dell’acqua negli ecosistemi terrestri e i meccanismi con cui una pianta utilizza questa risorsa. Spiegazioni differenziate a seconda del livello della classe, dai giochi e spiegazioni semplici per i più piccoli ad argomenti più approfonditi su flora, fauna e geologia per i più grandi.Infine una giovane ricercatrice dell'Università di Firenze illustrerà ai ragazzi il ruolo dell'acqua nei cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo sempre più frequentemente il nostro pianeta. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo.La  proposta delle analisi delle acque può essere richiesta per qualunque delle nostre gite.



Il parco delle Cascine e i Medici

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: storici/naturalistici

Durata: 3 ore

Dislivello: mt 0

Il Parco delle Cascine posto ad est della città di Firenze, su un terreno pianeggiante di 118 ettari lungo la riva destra dell'Arno, contiene circa 20.000 alberi appartenenti a 60 specie diverse. La flora del Parco ma non solo perché nei 3 km lungo cui si snoda, è arricchito da monumenti ed edifici storici. La visita guidata al Parco delle Cascine si propone come mezzo di conoscenza attiva e di sensibilizzazione ai problemi di tutela e conservazione del verde urbano, indispensabile servizio per la salute e la vita del cittadino. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo.



Orienteering a Monte Morello

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: naturalistici/culturali

Durata: 3 ore

Dislivello: mt 250

In mezzo ai rimboschimenti di Monte Morello una giornata emozionante tra giochi e una caccia al tesoro con la bussola! Sono previste 2 lezioni introduttive con elementi di orientamento e topografia per preparare l'escursione. La presente proposta può anche essere svolta in un bosco a vostro piacimento ed è adatta anche ai più piccoli.



Il linguaggio silenzioso del bosco

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Impegno: Medio

Tempo impiegato: Mezza giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: naturalistici

Durata: 4 ore

Dislivello: mt: 200

Il tema di questa escursione è il bosco. Quindi può svolgersi in qualsiasi bosco, magari proprio in quello vicino alla vostra scuola. A scoprire il bosco vi accompagnerà un laureato in Scienze Forestali ed Ambientali che potrà quindi soddisfare anche le vostre curiosità più recondite. Un approccio al bosco anche per i più piccoli attraverso attività ludiche che serviranno a sviluppare una coscienza ambientale. Spiegazioni differenziate a seconda del livello della classe, dai giochi e spiegazioni semplici per i più piccoli ad argomenti più approfonditi su botanica, ecologia e selvicoltura per i più grandi. Sono previste due lezioni introduttive in classe per preparare gli studenti all'escursione e all'allestimento di un erbario.



Tre giorni in Paradiso

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Impegno: Modesto/Medio

Tempo impiegato: Tre giorni

Percorso: Sentiero

Interessi: naturalistici/storici

Durata: 3 giorni

Dislivello: mt 800

Il Circolo di Legambiente di Vallombrosa - Reggello propone questo meraviglioso "viaggio" all'interno del primo Parco Nazionale italiano, dove, guidati da un'esperta guida (ha svolto qui per oltre un anno la sua tesi di laurea), verrete portati alla scoperta degli angoli magici di queste montagne. La nascita del Parco con Regio decreto dei Savoia sancì l'inizio della politica di protezione in Italia. Lo stambecco, specie che allora rischiava l'estinzione, adesso non solo non corre più alcun pericolo, ma abbonda nei pendii delle cinque valli del Parco dove sono presenti in abbondanza anche camosci e marmotte, mentre tra gli uccelli è facile avvistare l'aquila ed il gipeto. Lupo e lince invece stanno faticosamente ritornando e, anche se non visibili, ci fanno capire quanto sia importante proteggere la natura per restituire a questi animali i loro habitat. Sono possibili diversi percorsi attraverso la rete sentieristica del Parco, anche di bassa difficoltà, ed in tutti ci sarà la certezza di incontrare almeno stambecchi e camosci dei quali la nostra guida illustrerà le principali caratteristiche di questi con elementi di biologia, ecologia ed etologia delle specie. Non verranno altresì trascurate le formazioni erbacee che nel Parco abbondano e sono molto variabili vista la presenza di suoli molto diversi. Per i gruppi interessati sarà anche possibile effettuare un'analisi chimica delle acque dei torrenti montani che verrà poi confrontata con l'analisi delle acque di casa nostra. Immancabile la visita al centro visita del Parco.



Le Cascate del Dardagna

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Impegno: Modesto/Medio

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero

Interessi: naturalistici e culturali

Durata: 4 ore

Dislivello: mt 300

Alla scoperta delle bellissime Cascate del Dardagna immerse in una splendida faggeta nella stretta valle formata dai Monti della Riva. Il territorio si trova all’interno del piccolo ma bellissimo Parco Regionale del Corno alle Scale. I ragazzi saranno guidati all’interno del bosco alla riscoperta della natura, degli animali che vi abitano e della montagna come luogo di lavoro e sacrifici. Per le classi Medie Inferiori e Medie Superiori è possibile allungare un po’ il tragitto salendo tutti i sette salti che forma la cascata. Spiegazioni differenziate a seconda del livello della classe, dai giochi e spiegazioni semplici per i più piccoli ad argomenti più approfonditi su flora, fauna e geologia per i più grandi. E’ inoltre prevista l’analisi chimica delle acque del fiume Dardagna una volta arrivati alle Cascate. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo. Al ritorno dall’escursione possibilità di visitare il Santuario di Madonna dell’Acero ed il centro visita del Parco “Pian d’Ivo”.



Lago Scaffaiolo e Corno alle Scale

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Impegno: Modesto/Medio

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: naturalistici

Durata: 5 ore

Dislivello: mt 400

Per le Scuole Elementari e Medie Inferiori solo fino al Lago Scaffaiolo, per le Scuole Medie Superiori proseguimento fino alla cima del Corno alle Scale. Alla scoperta degli Appennini, delle loro cime e dei loro piccoli laghi nati durante l’innalzamento della catena. Passeggiata su pascoli e praterie di alta quota affascinati dalle fioriture di endemismi e relitti glaciali, fino al suggestivo Lago Scaffaiolo dove è situato anche un rifugio. Per i più grandi l’escursione prosegue fino alla cima del Corno alle Scale dal quale si gode un panorama bellissimo che spazia sulla Toscana a sud fino alle Alpi a nord (foschia permettendo). I ragazzi scopriranno le associazioni vegetazionali di alta quota, gli animali che popolano le vette, e saranno introdotti allo studio della geologia grazie alla particolare formazione geomorfologia del Corno alle Scale e dei monti adiacenti. Escursione consigliata ad inizio autunno o tarda primavera a causa della neve. Possibilità di lezioni didattiche prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo.



Boschi e Sacralità

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Impegno: Modesto/Medio

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: storico/culturali

Durata: 4 ore

Dislivello: mt 200

Visita ai due Santuari di Madonna dell’Acero e Madonna del Faggio. I due Santuari sono immersi negli splendidi boschi del Parco Regionale del Corno alle Scale e già dal nome si può comprendere quanto la vita degli abitanti del luogo era legata a quella del bosco. L’escursione sarà l’occasione per parlare dell’intrecciarsi di culti romano, celtico, cristiano che si fondono con armonia nella pace di queste montagne. Inoltre, verrà illustrata la vita ed i lavori svolti un tempo e verranno spiegate flora e fauna dei luoghi attraversati. Un modo nuovo per vivere il bosco. Come prima tappa ci recheremo al Santuario di Madonna del Faggio, passando da una vecchia mulattiera un tempo molto importante per le comunicazioni. Durante il percorso passeremo dal vecchio Mulino della Squaglia, occasione per introdurre i vecchi lavori ed il funzionamento del mulino. Seconda tappa è il Santuario di Madonna dell’Acero, con possibilità di visitare il centro visita del Parco “Pian d’Ivo”.



La via della castagna

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero e strada carrozzabile

Interessi: storici/culturali

Durata: 4 ore

Dislivello: mt 250

Itinerario storico-culturale alla scoperta della lavorazione della castagna, dalla sua coltivazione alla produzione di farina. Viaggio nel tempo alla scoperta di un frutto che ha costituito la vita ma anche tanti sacrifici per le popolazioni della montagna. Il percorso si snoda tra castagneti, vecchi mulini e casoni (metati) all’interno del Parco Regionale del Corno alle Scale. Antichi segni saranno lo spunto per parlare anche degli abitanti celtici di questi luoghi e della fusione della loro cultura con quella contadina italiana. Per completare l’escursione è prevista la visita al Museo Etnografico “Carpani” di Poggiolforato ed alla bellissima Casa-Museo “Le Catinelle” in cui è stata ricostruita interamente una casa di contadini del 1800.



Il Parco Faunistico del Monte Amiata

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero

Interessi: naturalistici

Durata: 5 ore

Dislivello: mt 100

Per conoscere da vicino gli animali selvatici che popolano i nostri prati ed i nostri boschi. Visita guidata all’interno del Parco Faunistico dove sarà possibile osservare caprioli, daini, cervi, mufloni e lupi, per conoscerli meglio ed imparare a rispettarli. Durante la visita verranno illustrate la vita e le abitudini di questi bellissimi animali e l’ambiente in cui vivono. Dopo la visita è prevista un’interessantissima tappa al vicino Centro Recupero di Fauna Selvatica del WWF dove i ragazzi, oltre a vedere numerose specie di animali selvatici, potranno conoscere una realtà un po’ più nascosta e vedere come vengono curati e reintrodotti in natura gli animali. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo.



Il Parco regionale della Maremma (Uccellina)

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Impegno: Modesto

Tempo impiegato: Uno o due giorni

Percorso: Sentiero

Interessi: naturalistici/storici

Durata: 6 ore

Dislivello: mt 450

Prima area protetta della Regione Toscana, il Parco della Maremma è stato istituito nel 1975 per salvaguardare un angolo magico e selvaggio della nostra meravigliosa regione. Questa escursione ci farà conoscere più da vicino la macchia mediterranea e ci porterà a stretto contatto con una natura intatta dove gli incontri con gli ungulati (caprioli, daini e cinghiali) sono frequenti ed emozionanti. Durante la visita verranno illustrate la vita e le abitudini di questi bellissimi animali e l’ambiente in cui vivono. Inoltre, sarà possibile visitare le torri di avvistamento che si trovano sui Monti dell’Uccellina dove si trovano anche i ruderi dell’Abbazia di S.Rabano. Non verranno comunque trascurate le recenti problematiche del Parco: desertificazione, salinizzazione delle falde e la nuova autostrada.



Nel Feniglia in bicicletta

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Impegno: Modesto/Medio

Tempo impiegato: Una giornata

Percorso: Sentiero

Interessi naturalistici

Durata 4 ore

Dislivello: mt: 0

Una pineta unica che si delinea tra il mare dell'Argentario e la laguna di Orbetello. 6 km percorribili in bicicletta con la possibilità di compiere osservazioni sull'avifauna lacustre dai capanni appositamente allestiti ma anche di quella che risiede in pineta: daini e cinghiali principalmente. Un itinerario che ci permetterà di parlare e capire l'importanza di quest'area, un lembo di sabbia strappato al mare che rischia di scomparire.