Impegno: Medio
Tempo d'impiego: Una giornata
Percorso: Sentiero
Interessi: naturalistici/storici
Durata: 7 ore
Dislivello: mt 450
Vicino alla più celebre foresta di Vallombrosa si trova la
piccola ma bellissima Foresta di Sant’ Antonio. L'area, dopo i
grandi incendi del '43 e del '44 ed il progressivo abbandono della
montagna, ha iniziato un processo di rinaturalizzazione ed adesso si
presenta come un' area integra e fortemente naturale. La sua flora é
rigogliosa e varia, caratterizzata in gran parte dalla faggeta in cui
spiccano esemplari di notevoli dimensioni come il Faggione di Prato a
Marcaccio. La fauna è altrettanto ricca sia in varietà
sia in densità ed è impreziosita dalla presenza
occasionale del lupo. Dal 1997 la Foresta è diventata Area
Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL) grazie anche al nostro
intervento. Per questo motivo, come associazione ma soprattutto come
persone, ci sentiamo fortissimamente identificati ed affezionati a
questa parte di territorio, che, data la posizione e l'isolamento di
cui gode, ci offre ogni volta emozioni uniche nell'attraversarla.
Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo
l’escursione con supporto audiovisivo.
Il paesaggio della Gioconda: le Balze
Impegno: Modesto
Tempo impiegato: Una giornata
Percorso: Sentiero e strada carrozzabile
Interessi: naturalistici/storici
Durata: 4 ore
Dislivello: mt 400
Un itinerario semplice che porta alla scoperta delle balze di
Reggello, un'area unica e suggestiva riprodotta persino da Leonardo
da Vinci che ha utilizzato il paesaggio incantato e allo stesso tempo
aspro delle balze come sfondo ad alcune delle sue opere, tra cui la
stessa Gioconda. Le balze, strutture geologiche di particolare
suggestione e bellezza sono il risultato della stratificazione di
antichi sedimenti fluviali. Il percorso si snoda attraverso le balze
del comune di Reggello dove sarà possibile ammirare la
conformazione di questo particolare paesaggio e la sua vegetazione
ricca di specie della macchia mediterranea. Possibilità di
lezioni didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con
supporto audiovisivo. Alle scuole partecipanti verrà regalata
una pubblicazione sulle balze scritto dal presidente del circolo il
Dott. Gabriele Oliva.
Gli arboreti di Vallombrosa: l'intreccio di storia e natura
Impegno: Modesto
Tempo impiegato: Mezza giornata
Percorso: Sentiero e strada carrozzabile
Interessi: naturalistici/storici
Durata: 4 ore
Dislivello: mt 100
La storia di Vallombrosa è profondamente legata all'uomo e
l'uomo è legato al bosco. Chi meglio di un dottore forestale
può guidarvi alla scoperta di Vallombrosa ed ai suoi celebri
arboreti dove sono contenute specie vegetali provenienti da tutto il
mondo? Non solo un percorso tra centinaia di specie arboree e i loro
astrusi nomi scientifici ma un pretesto per capire come vive un
albero, come riesce a comunicare senza parlare e quale ruolo svolge
nell'ecosistema. Un approccio al bosco studiato anche per i più
piccoli attraverso attività ludiche che serviranno a
sviluppare una coscienza ambientale. Sono possibili lezioni
didattiche in classe prima dell’escursione con supporto
audiovisivo per preparare gli studenti all'escursione. Vi portiamo a
scoprire non solo il più famoso arboreto di
Vallombrosa ma anche i due meno conosciuti su macchia Mediterranea e
specie erbacee montane.
I luoghi della fede
Impegno: Modesto
Tempo impiegato: Mezza giornata
Percorso: Sentiero e strada carrozzabile
Interessi: storici/naturalistici
Durata: 3 ore
Dislivello: mt 200
L'itinerario, molto interessante, è dedicato alla
descrizione dei luoghi dove hanno coinciso la fede, la cultura, la
storia e l'ambiente naturale. Il nostro percorso si snoda attraverso
le cappelle ed i tabernacoli di Santa Caterina, S.Girolamo,
S.Torello, Masso del Diavolo e del Beato Migliore fino ad arrivare
all'antico romitorio del Paradisino, da dove si può godere un
vastissimo panorama. Da qui riprenderemo il percorso alla volta della
cappella del Faggio Santo e quella di San Giovanni Gualberto. Le
cappelle e i tabernacoli, la cui esistenza è documentata a
partire dal XVI secolo, sorgono nei luoghi con una forte valenza
sacra come quelli legati ad episodi prodigiosi della vita di San
Giovanni Gualberto. E' inoltre possibile visitare l'Abbazia di
Vallombrosa.
Coltivatori di Abeti
Impegno: Modesto/Medio
Tempo impiegato: Una giornata
Percorso: Sentiero e strada carrozzabile
Interessi: storici/naturalistici
Durata: 3 ore
Dislivello: mt: 400
L'abetina di Vallombrosa è di origine antropica e la sua
importanza storico paesaggistica attraverso sette secoli è
diventata tale che l'amministrazione della Riserva Biogenetica si sta
adoperando per la conservazione di questo museo a cielo aperto.
Avrete frequentato in molte altre occasioni questo luogo ma chissà
quante volte lo avete guardato senza osservare la storia che si legge
tra le ombre di questi monumentali abeti. Il percorso tra questi
boschi vi verrà illustrato in dettaglio così come
l'opera dei monaci, che ha modificato il paesaggio lasciandoci
inalterata la loro testimonianza. Possibilità di lezioni
didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto
audiovisivo.
La Villa di San Mezzano
Impegno: Medio
Tempo impiegato: Mezza giornata
Percorso: Sentiero e strada carrozzabile
Interessi: storici/naturalistici
Durata: 1 ora
Dislivello: mt: 50
Breve percorso che sale la collina sulla quale si erge la Villa di San Mezzano,
dimora in stile moresco, così voluta da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona.
Nel nostro cammino, lungo strade e viottoli nel bosco, incontreremo sequoie che
giganteggiano, abeti di alte quote, ambienti umidi con stagni e pozze d’acqua e
soprattutto il bosco di lecci, a cui è legato anche il nome della vicina località.
Molte sono le tracce degli animali che si osservano sul terreno: impronte, escrementi,
borre, pelo, penne, ecc.
Questo ambiente magico culmina con l’arrivo al castello, di cui costeggeremo le mura
e ci fermeremo ad ammirare il suggestivo stile arabo dell’architettura.
Il Parco di San Mezzano
Impegno: Modesto
Tempo impiegato: Mezza giornata
Percorso: Strada carrozzabile
Interessi: naturalistici/storici
Durata: 2 ore
Dislivello: mt 400
Passeggiata tranquilla e rilassante tra i colossali alberi del Parco di San Mezzano.
Sequoie, tra cui la più alta della Toscana, cipressi, abeti, lecci, farnie e frassini
faranno ombra sul nostro percorso, che su una comoda strada bianca, farà il giro della
tenuta, arrivando al torrente Marnia. In silenzio, ascolteremo ed osserveremo la ricca
fauna del bosco ed impareremo a riconoscere le specie arboree nostrane e quelle esotiche,
diventate monumenti storici di un parco del tutto originale. È possibile sostare presso una
azienda di prodotti biologici e scoprire il miele e la sua produzione oltre a tante ricchezze
gastronomiche di questi luoghi..
Storia, Natura e Geologia al San Mezzano
Impegno: Medio
Tempo impiegato: Mezza giornata
Percorso: Sentiero e strada carrozzabile
Interessi: naturalistici/storici
Durata: 2 ore
Dislivello: mt 50
Visita al parco di San Mezzano con lo scopo di immergersi nelle natura del luogo e conoscerne
i vari aspetti, da quelli naturalistici a quelli storici. Osserveremo boschi, radure e calanchi.
Questi ultimi fanno parte delle famose Balze del Valdarno, resti dei sedimenti dell’antico lago
pliocenico che si ergono tra gli alberi ed ospitano tane di numerosi uccelli.
La varietà di ambienti ci darà la possibilità di osservare piante ed animali diversi a pochi passi dai centri abitati.
Come si fa il miele
Impegno: Modesto
Tempo impiegato: Mezza giornata
Percorso: Strada carrozzabile
Interessi: naturalistici/culturali
Durata: 2 ore
Dislivello: mt 0
Volete visitare un apiario? Esperti apicoltori in località Leccio ci accompagneranno a scoprire
i segreti del loro mestiere e della produzione del miele. Capiremo così la vita all’interno della
società delle api, insetti davvero interessanti per il loro modo di comunicare. In un’area immersa
nel verde, lontana dall’inquinamento, ai margini della tenuta di San Mezzano, passeremo ore piacevoli
alla scoperta dei prodotti locali e con la possibilità di visitare il parco nelle immediate vicinanze.
Analisi delle acque alla sorgente dell'Arno
Impegno: Modesto
Tempo impiegato: Una giornata
Percorso: Sentiero
Interessi: storici/naturalistici
Durata: 4 ore
Dislivello: mt 400
Vi presentiamo la fritta e rifritta gita alle sorgenti dell'Arno.
La proponiamo, però, considerando l'acqua come tema centrale,
che verrà analizzata chimicamente sul campo dagli studenti e
di cui osserveremo il contributo ai diversi ambienti che
incontreremo durante la nostra ascesa. L'acqua e il suo ciclo,
l’importanza dell’acqua negli ecosistemi terrestri e i
meccanismi con cui una pianta utilizza questa risorsa. Spiegazioni
differenziate a seconda del livello della classe, dai giochi e
spiegazioni semplici per i più piccoli ad argomenti più
approfonditi su flora, fauna e geologia per i più
grandi.Infine una giovane ricercatrice dell'Università di
Firenze illustrerà ai ragazzi il ruolo dell'acqua nei
cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo sempre più
frequentemente il nostro pianeta. Possibilità di lezioni
didattiche in classe prima e/o dopo l’escursione con supporto
audiovisivo.La proposta delle analisi delle acque può
essere richiesta per qualunque delle nostre gite.
Il parco delle Cascine e i Medici
Impegno: Modesto
Tempo impiegato: Mezza giornata
Percorso: Sentiero e strada carrozzabile
Interessi: storici/naturalistici
Durata: 3 ore
Dislivello: mt 0
Il Parco delle Cascine
posto ad est della città di Firenze, su un terreno
pianeggiante di 118 ettari lungo la riva destra dell'Arno, contiene
circa 20.000 alberi appartenenti a 60 specie diverse. La flora del
Parco ma non solo perché nei 3 km lungo cui si snoda, è
arricchito da monumenti ed edifici storici. La visita guidata al
Parco delle Cascine si propone come mezzo di conoscenza attiva e di
sensibilizzazione ai problemi di tutela e conservazione del verde
urbano, indispensabile servizio per la salute e la vita del
cittadino. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima
e/o dopo l’escursione con supporto audiovisivo.
Impegno: Modesto Tempo impiegato: Mezza giornata Percorso: Sentiero e strada carrozzabile Interessi: naturalistici/culturali Durata: 3 ore Dislivello: mt 250 In mezzo ai rimboschimenti di Monte Morello una giornata
emozionante tra giochi e una caccia al tesoro con la bussola! Sono
previste 2 lezioni introduttive con elementi di orientamento e
topografia per preparare l'escursione. La presente proposta può
anche essere svolta in un bosco a vostro piacimento ed è
adatta anche ai più piccoli.
Impegno: Medio Tempo impiegato: Mezza giornata Percorso: Sentiero e strada carrozzabile Interessi: naturalistici Durata: 4 ore Dislivello: mt: 200 Il tema di questa escursione è il bosco. Quindi può
svolgersi in qualsiasi bosco, magari proprio in quello vicino alla
vostra scuola. A scoprire il bosco vi accompagnerà un laureato
in Scienze Forestali ed Ambientali che potrà quindi soddisfare
anche le vostre curiosità più recondite. Un approccio
al bosco anche per i più piccoli attraverso attività
ludiche che serviranno a sviluppare una coscienza ambientale.
Spiegazioni differenziate a seconda del livello della classe, dai
giochi e spiegazioni semplici per i più piccoli ad argomenti
più approfonditi su botanica, ecologia e selvicoltura per i
più grandi. Sono previste due lezioni introduttive in classe
per preparare gli studenti all'escursione e all'allestimento di un
erbario.
Impegno: Modesto/Medio Tempo impiegato: Tre giorni Percorso: Sentiero Interessi: naturalistici/storici Durata: 3 giorni Dislivello: mt 800 Il Circolo di Legambiente di Vallombrosa - Reggello propone questo
meraviglioso "viaggio" all'interno del primo Parco
Nazionale italiano, dove, guidati da un'esperta guida (ha svolto qui
per oltre un anno la sua tesi di laurea), verrete portati alla
scoperta degli angoli magici di queste montagne. La nascita del Parco
con Regio decreto dei Savoia sancì l'inizio della politica di
protezione in Italia. Lo stambecco, specie che allora rischiava
l'estinzione, adesso non solo non corre più alcun pericolo, ma
abbonda nei pendii delle cinque valli del Parco dove sono presenti in
abbondanza anche camosci e marmotte, mentre tra gli uccelli è
facile avvistare l'aquila ed il gipeto. Lupo e lince invece stanno
faticosamente ritornando e, anche se non visibili, ci fanno capire
quanto sia importante proteggere la natura per restituire a questi
animali i loro habitat. Sono possibili diversi percorsi attraverso la
rete sentieristica del Parco, anche di bassa difficoltà, ed in
tutti ci sarà la certezza di incontrare almeno stambecchi e
camosci dei quali la nostra guida illustrerà le principali
caratteristiche di questi con elementi di biologia, ecologia ed
etologia delle specie. Non verranno altresì trascurate le
formazioni erbacee che nel Parco abbondano e sono molto variabili
vista la presenza di suoli molto diversi. Per i gruppi interessati
sarà anche possibile effettuare un'analisi chimica delle acque
dei torrenti montani che verrà poi confrontata con l'analisi
delle acque di casa nostra. Immancabile la visita al centro visita
del Parco.
Impegno: Modesto/Medio Tempo impiegato: Una giornata Percorso: Sentiero Interessi: naturalistici e culturali Durata: 4 ore Dislivello: mt 300 Alla scoperta delle bellissime Cascate del Dardagna immerse in una
splendida faggeta nella stretta valle formata dai Monti della Riva.
Il territorio si trova all’interno del piccolo ma bellissimo
Parco Regionale del Corno alle Scale. I ragazzi saranno guidati
all’interno del bosco alla riscoperta della natura, degli
animali che vi abitano e della montagna come luogo di lavoro e
sacrifici. Per le classi Medie Inferiori e Medie Superiori è
possibile allungare un po’ il tragitto salendo tutti i sette
salti che forma la cascata. Spiegazioni differenziate a seconda del
livello della classe, dai giochi e spiegazioni semplici per i più
piccoli ad argomenti più approfonditi su flora, fauna e
geologia per i più grandi. E’ inoltre prevista l’analisi
chimica delle acque del fiume Dardagna una volta arrivati alle
Cascate. Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o
dopo l’escursione con supporto audiovisivo. Al ritorno
dall’escursione possibilità di visitare il Santuario di
Madonna dell’Acero ed il centro visita del Parco “Pian
d’Ivo”.
Impegno: Modesto/Medio Tempo impiegato: Una giornata Percorso: Sentiero e strada carrozzabile Interessi: naturalistici Durata: 5 ore Dislivello: mt 400 Per le Scuole Elementari e Medie Inferiori solo fino al Lago
Scaffaiolo, per le Scuole Medie Superiori proseguimento fino alla
cima del Corno alle Scale. Alla scoperta degli Appennini, delle loro
cime e dei loro piccoli laghi nati durante l’innalzamento della
catena. Passeggiata su pascoli e praterie di alta quota affascinati
dalle fioriture di endemismi e relitti glaciali, fino al suggestivo
Lago Scaffaiolo dove è situato anche un rifugio. Per i più
grandi l’escursione prosegue fino alla cima del Corno alle
Scale dal quale si gode un panorama bellissimo che spazia sulla
Toscana a sud fino alle Alpi a nord (foschia permettendo). I ragazzi
scopriranno le associazioni vegetazionali di alta quota, gli animali
che popolano le vette, e saranno introdotti allo studio della
geologia grazie alla particolare formazione geomorfologia del Corno
alle Scale e dei monti adiacenti. Escursione consigliata ad inizio
autunno o tarda primavera a causa della neve. Possibilità di
lezioni didattiche prima e/o dopo l’escursione con supporto
audiovisivo.
Impegno: Modesto/Medio Tempo impiegato: Una giornata Percorso: Sentiero e strada carrozzabile Interessi: storico/culturali Durata: 4 ore Dislivello: mt 200 Visita ai due Santuari di Madonna dell’Acero e Madonna del
Faggio. I due Santuari sono immersi negli splendidi boschi del Parco
Regionale del Corno alle Scale e già dal nome si può
comprendere quanto la vita degli abitanti del luogo era legata a
quella del bosco. L’escursione sarà l’occasione
per parlare dell’intrecciarsi di culti romano, celtico,
cristiano che si fondono con armonia nella pace di queste montagne.
Inoltre, verrà illustrata la vita ed i lavori svolti un tempo
e verranno spiegate flora e fauna dei luoghi attraversati. Un modo
nuovo per vivere il bosco. Come prima tappa ci recheremo al Santuario
di Madonna del Faggio, passando da una vecchia mulattiera un tempo
molto importante per le comunicazioni. Durante il percorso passeremo
dal vecchio Mulino della Squaglia, occasione per introdurre i vecchi
lavori ed il funzionamento del mulino. Seconda tappa è il
Santuario di Madonna dell’Acero, con possibilità di
visitare il centro visita del Parco “Pian d’Ivo”.
Impegno: Modesto Tempo impiegato: Una giornata Percorso: Sentiero e strada carrozzabile Interessi: storici/culturali Durata: 4 ore Dislivello: mt 250 Itinerario storico-culturale alla scoperta della lavorazione della
castagna, dalla sua coltivazione alla produzione di farina. Viaggio
nel tempo alla scoperta di un frutto che ha costituito la vita ma
anche tanti sacrifici per le popolazioni della montagna. Il percorso
si snoda tra castagneti, vecchi mulini e casoni (metati) all’interno
del Parco Regionale del Corno alle Scale. Antichi segni saranno lo
spunto per parlare anche degli abitanti celtici di questi luoghi e
della fusione della loro cultura con quella contadina italiana. Per
completare l’escursione è prevista la visita al Museo
Etnografico “Carpani” di Poggiolforato ed alla bellissima
Casa-Museo “Le Catinelle” in cui è stata
ricostruita interamente una casa di contadini del 1800.
Impegno: Modesto Tempo impiegato: Una giornata Percorso: Sentiero Interessi: naturalistici Durata: 5 ore Dislivello: mt 100 Per conoscere da vicino gli animali selvatici che popolano i
nostri prati ed i nostri boschi. Visita guidata all’interno del
Parco Faunistico dove sarà possibile osservare caprioli,
daini, cervi, mufloni e lupi, per conoscerli meglio ed imparare a
rispettarli. Durante la visita verranno illustrate la vita e le
abitudini di questi bellissimi animali e l’ambiente in cui
vivono. Dopo la visita è prevista un’interessantissima
tappa al vicino Centro Recupero di Fauna Selvatica del WWF dove i
ragazzi, oltre a vedere numerose specie di animali selvatici,
potranno conoscere una realtà un po’ più nascosta
e vedere come vengono curati e reintrodotti in natura gli animali.
Possibilità di lezioni didattiche in classe prima e/o dopo
l’escursione con supporto audiovisivo.
Impegno: Modesto Tempo impiegato: Uno o due giorni
Percorso: Sentiero Interessi: naturalistici/storici Durata: 6 ore Dislivello: mt 450 Prima area protetta della Regione Toscana, il Parco della Maremma
è stato istituito nel 1975 per salvaguardare un angolo magico
e selvaggio della nostra meravigliosa regione. Questa escursione ci
farà conoscere più da vicino la macchia mediterranea e
ci porterà a stretto contatto con una natura intatta dove gli
incontri con gli ungulati (caprioli, daini e cinghiali) sono
frequenti ed emozionanti. Durante la visita verranno illustrate la
vita e le abitudini di questi bellissimi animali e l’ambiente
in cui vivono. Inoltre, sarà possibile visitare le torri di
avvistamento che si trovano sui Monti dell’Uccellina dove si
trovano anche i ruderi dell’Abbazia di S.Rabano. Non verranno
comunque trascurate le recenti problematiche del Parco:
desertificazione, salinizzazione delle falde e la nuova autostrada.
Impegno: Modesto/Medio Tempo impiegato: Una giornata Percorso: Sentiero Interessi naturalistici Durata 4 ore Dislivello: mt: 0 Una pineta unica che si delinea tra il mare dell'Argentario e la
laguna di Orbetello. 6 km percorribili in bicicletta con la
possibilità di compiere osservazioni sull'avifauna lacustre
dai capanni appositamente allestiti ma anche di quella che risiede in
pineta: daini e cinghiali principalmente. Un itinerario che ci
permetterà di parlare e capire l'importanza di quest'area, un
lembo di sabbia strappato al mare che rischia di scomparire.
Orienteering a Monte Morello
Il linguaggio silenzioso del bosco
Tre giorni in Paradiso
Le Cascate del Dardagna
Lago Scaffaiolo e Corno alle Scale
Boschi e Sacralità
La via della castagna
Il Parco Faunistico del Monte Amiata
Il Parco regionale della Maremma (Uccellina)
Nel Feniglia in bicicletta